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✔ Esposizione. Preferiscono posizioni soleggiate o a mezz’ombra luminosa. In zone calde è utile un po’ di ombra pomeridiana per preservare più a lungo la fioritura.
✔ Terreno. Necessitano di un suolo fertile, profondo e ben drenato, arricchito con sostanza organica matura. Non sopportano ristagni idrici che possono danneggiare le radici carnose.
✔ Impianto. Si mettono a dimora in autunno o all’inizio della primavera. Le gemme devono essere interrate superficialmente (3–5 cm sotto il livello del suolo). Mantenere una distanza di 70–90 cm tra una pianta e l’altra, poiché con il tempo diventano molto vigorose.
✔ Irrigazione. Nei primi anni mantenere il terreno leggermente umido e regolare. Una volta stabilite, sono relativamente resistenti alla siccità, ma beneficiano di annaffiature costanti durante primavera ed estate, specialmente in fasi asciutte.
✔ Concimazione. In primavera, alla ripresa vegetativa, fornire un concime organico o bilanciato. Dopo la fioritura, è consigliato un apporto di fosforo e potassio per rafforzare le radici e stimolare la formazione delle gemme per l’anno successivo.
✔ Resistenza al freddo. Sono molto rustiche e resistono fino a –20 °C. Il fogliame in autunno si secca completamente, per poi rigenerarsi con forza in primavera.
✔ Fioritura. Sbocciano tra fine marzo e maggio (a seconda delle varietà) con grandi fiori doppi, semidoppi o semplici, estremamente ornamentali e profumati. La gamma di colori è ampia: dal bianco puro al rosa, fino al rosso intenso, spesso con varietà bicolori molto decorative.
✔ Cure post-fioritura. Eliminare i fiori appassiti per evitare la formazione dei semi e lasciare il fogliame fino all’autunno, quando assume belle tonalità ramate. A fine stagione tagliare gli steli secchi al livello del terreno, facendo attenzione a non danneggiare le gemme sotterranee.
✔ Longevità. Sono piante perenni molto longeve, che migliorano con gli anni e possono rimanere nello stesso luogo per decenni senza richiedere divisioni.
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